venerdì 8 maggio 2020

SE Lettera al Figlio di Rudyard Kipling-

Se riesci a tenere la testa a posto quando tutti intorno a te
l'hanno persa e danno la colpa a te,
se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
ma prendi in considerazione anche i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti dell'attesa,
o essendo calunniato, non ricambiare con calunnie,
o essendo odiato, non dare spazio all'odio,
senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio;

Se puoi sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;
se puoi pensare, senza fare dei pensieri il tuo scopo,
se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
Distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui,
o guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
e piegarti a ricostruirle con strumenti usurati.

Se puoi fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
e rischiarlo in un unico lancio di una monetina,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza mai fiatare una parola sulla tua perdita.
Se sai costringere il tuo cuore, nervi, e polsi
a sorreggerti anche quando sono esausti,
e così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la Volontà che dice loro: "Resistete!"

Se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,
o passeggiare con i Re, senza perdere il contatto con la gente comune,
se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi,
se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto
dando valore a ognuno dei sessanta secondi,
tua è la Terra e tutto ciò che contiene,
e - cosa più importante - sarai un Uomo, figlio mio!

mercoledì 6 maggio 2020

Goal di Umberto Saba

Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.

La folla - unita ebrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.

Presso la rete inviolata il portiere
- l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch’io son parte.

domenica 26 aprile 2020

Essere Giovani

Come imparare a migliorare se stessi. il tesoro delle esperienze negative e il coraggio di ripartire ogni volta da capo, con nuovo entusiasmo.

La gioventù non è un periodo della vita, è uno stato d’animo; non è una questione di guance rosee,  labbra rosse e ginocchia agili; è un fatto di volontà, forza di fantasia, vigore di emozioni, è la freschezza delle sorgenti profonde della vita.

Gioventù significa istintivo dominio del coraggio sulla paura, del desiderio di avventura sull’amore degli agi.

E spesso se ne trova di più in un uomo di 60 anni che in un giovane di venti.

Nessuno invecchia semplicemente perché gli anni passano. Si invecchia quando si tradiscono i propri ideali.

Gli anni possono far venire le rughe alla pelle, ma la rinuncia agli entusiasmi riempe di rughe l’anima.

Le preoccupazioni, la paura, la sfiducia in se stessi fanno mancare il cuore e piombare lo spirito nella polvere.

A 60 anni o a 16, c’è sempre nel cuore di un essere umano il desiderio di essere meravigliati, l’immancabile infantile curiosità di sapere cosa succederà ancora, le gioia di partecipare al grande gioco della vita.

Al centro del vostro cuore c’è una stazione del telegrafo senza fili: finché riceverà messaggi di bellezza, speranza, gioia, coraggio e forza dagli uomini e dall’infinito, resterete giovani. 

Quando le antenne riceventi sono abbassate, il vostro spirito è coperto dalla neve del cinismo e dal ghiaccio del pessimismo, allora siete vecchi, anche a vent'anni; ma finché le vostre antenne saranno alzate, per captare le onde dell’ottimismo, c’è speranza che possiate morire giovani a 80 Anni.  

( Samuel Ullman, scriveva questo brano nel 1910 alla veneranda età di 70 anni, Ullman era un mercante con la vocazione del servizio al cliente e alla comunità)

lunedì 20 aprile 2020

La Metafora dello Sport

Lo sport esprime una valida metafora esistenziale per noi individui, sia nelle fasi di sviluppo sia in quelle di mantenimento dell'identità personale.

  • Possiamo e dobbiamo credere nelle nostre metafore, sopratutto quando ci permettono di funzionare bene. 
  • Possedere la mentalità di un maratoneta o un'ultra è la più desiderabile delle competenze, una di quelle abilità che scaturiscono dalle esperienze personali e possono essere utilizzate in ogni ambito della vita.

" Mi sono sentito come se fossi la corsa che stavo correndo, ero così piacevolmente coinvolto nella gara che mi sembrava di essere parte della natura circostante".

Questa citazione adoperata dal molti sportivi, ci proietta nell'idea della massima prestazione e ci permette di vivere in sincronia con il mondo, con gli altri, con la propria attività, con il momento presente dove il corpo si unisce alla mente e la realtà si unisce al Sogno